Semi di legalità: Esperienze che trasformano i beni confiscati

Semi di Legalità con Sogni Scalzi, Banca Etica e Libera

Ci sono luoghi che, a un certo punto della loro storia, cambiano significato.
Spazi che nascono dentro ferite profonde e che, grazie all’impegno delle persone, riescono a trasformarsi in occasioni di riscatto, di comunità e di speranza.

“Semi di Legalità” è un incontro dedicato al tema dei beni confiscati alla criminalità organizzata, pensato per approfondire un percorso tanto complesso quanto necessario: quello che va dal sequestro alla confisca, fino alla restituzione concreta di questi beni alla collettività.

Attraverso il dialogo tra Andrea Vico, Giulia Toffanin di Cascina Caccia, Andrea Contratto dell’Associazione MastroPietro e Fabiola Vecchio di Sogni Scalzi, l’incontro offrirà uno sguardo vivo e concreto sulle possibilità di rinascita che possono nascere da questi luoghi.

Le testimonianze racconteranno non solo l’aspetto normativo e istituzionale del percorso, ma soprattutto le sue ricadute sociali, educative ed economiche: perché un bene confiscato non è semplicemente uno spazio recuperato, ma può diventare un presidio di legalità, un laboratorio di cittadinanza attiva, un motore di relazioni sane e un’opportunità di crescita per un intero territorio.

All’interno di questo confronto troverà spazio anche l’esperienza di Sogni Scalzi con il progetto “L’Orto di Tutti”, nato proprio su un terreno confiscato e restituito alla comunità. Un luogo che, nel tempo, si è trasformato in qualcosa di molto più grande di un orto: uno spazio di incontro, educazione, partecipazione e cura condivisa, dove la terra diventa strumento di inclusione, memoria e futuro.

Parlare di beni confiscati significa allora parlare di responsabilità collettiva, ma anche di possibilità.
Significa domandarsi come trasformare ciò che un tempo rappresentava potere, sopraffazione e paura in qualcosa che oggi possa generare bellezza, lavoro, relazioni e consapevolezza.

Con “Semi di Legalità” vogliamo contribuire a questo racconto: non solo per ricordare il valore simbolico di questi luoghi, ma per mostrare come, quando una comunità sceglie di prendersene cura, possano davvero diventare semi capaci di generare cambiamento.

Vi aspettiamo l’11 Marzo 2026 alle 18.15 alla Fabbrica delle “E” a Torino!

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